giovedì 29 ottobre 2015

Pensieri buttati

Quanta confusione ultimamente , mi chiedo dove andremo a finire. tutto quello che ci circonda è contaminato contraffatto  non ci fa bene. dopo anni ci siamo accorti che mangiare carne rossa insaccati fa male? non si sapeva come vengono nutriti gli animali?(non tutti però) . Il maiale, la mucca il cavallo  . Nessuno ti dice che comprare "Bio"  è una mazzata? per me lo è ,ho una famiglia numerosa e non potrei. Ecco allora  ,mi permetto di selezionare: farine zucchero e qualche volta i salumi. Anche la verdura che compero dai coltivatori diretti costa di più. Perchè?
Beato chi ha un pezzetto di terra dove può autoprodursi la verdura, dove può allevare conigli galline .. Purtroppo mi devo rivolgere alla grande distribuzione perchè faccio scorta di carne  e le confezioni famiglia sono un gran risparmio. Qualche volta  ad inizio  del mese dove lo stipendio è ancora cicciottino mi concedo un salto in salumeria e scelgo.E lo stesso discorso vale per altre cose: i vestiti ,le scarpe..difficilmente quando ci sono i saldi posso aproffittarne,. Provo anche a mettere da parte qualche risparmio  ogni settimana ma ecco puntuale "un fuori programma". Non parliamo della scuola : feste di compleanno gite uscite..anche il catechismo richiede finanziamenti. Io mi chiedo come fanno  le altre famiglie. Giro con un vecchio Doblò di 15 anni che se è ancora  vivo lo deve a me..i miei figli un pò si vergognano me lo fanno capire. Ho amici che pur di sfoggiare il macchinone mangiano pane e cipolla. ma che senso ha? Purtroppo i ragazzi sono circondati da tutti questi messaggi: la felpa di marca le scarpe  di quella marca là  il cell ultimo modello. Eppure una soluzione ,una strategia ci dev'essere,, devo organizzarmi.

3 commenti:

  1. non credo tu debba organizzarti, sei già " abbastanza" organizzata ed in gamba così......'sta vita del cavolo è duretta, per voler usare solo un pallido eufemismo....
    condivido in pieno ciò che scrivi. Io cerco di curare moltissimo l'alimentazione e tutto ciò che metto in tavola, ma cavoli.....comprare nei negozi bio non sempre me lo posso permettere.....quindi cerco di scegliere, meglio che posso, anche al supermercato. Per la verdura mi arrangio bene, visto che la mia bimba ha proprio un bell'orto ed ho pure preparato, a fine luglio, un sacco di marmellata con le susine dei suoi alberi ( ed è venuta davvero buona!). Ciò in cui spendo di più è il pesce, avendo quasi eliminato completamente la carne, perchè per Tommaso e la sua malattia reumatica non va affatto bene.
    Ma poi, come dici tu, c'è tutto il resto, specie con figli adolescenti, che vorrebbero essere come gli altri ed avere ciò che hanno gli altri, visto il bombardamento cui sono sottoposti. Devo dirti che, in questo , sono stata fortunata. i miei figli, chissà perchè, avevano il rifiuto per le marche, diciamo che avevano, e come loro i loro amici, una certa forma di snobismo al contrario......e sembravano dei barboni, tanto che mio padre ogni volta diceva" i pantaloni ve li compra il nonno, che la mamma vi manda in giro con i pantaloni rotti!"
    E' l'adolescenza, amica mia. Si vogliono sentire UGUALI.
    L'unica cosa che mi sento di dirti è di non smettere MAI DI PARLARE CON LORO, anche delle difficoltà che uno può trovarsi a vivere. Non interrompere mai la comunicazione, a costo di urlare e litigare. Credimi - e non è consolatorio - alla fine paga.
    ti abbraccio con tanto affetto
    lela

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  2. Cara, ti capisco perfettamente. Siamo più o meno nella stessa barca, solo che io un pezzo di terra ce l'ho dove coltivare qualcosa. I figli adolescenti sono tutti uguali, mi sembra. Una volta mia figlia mi ha chiesto di non accompagnarla fin sotto la scuola, ma un po' prima che andava a piedi. O.K., le dico... poi ho scoperto che si vergogna della mia vecchia Kia Rio di seconda mano, che ha 15 anni pure lei ed è un po' obsoleta!!! Mi rattristano queste cose perchè non riesco a far capire ai miei figli, soprattutto alla femmina, che anche se va in giro con le scarpe senza marca non significa che vale di meno come persona. E' dura, ma non mollare e soprattutto non cedere perchè questo è il più grande insegnamento che possiamo dare ai nostri figli: cercare dentro la ricchezza e non fuori.
    Ti mando un bacio grande
    Francesca

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  3. Non penso che quanto scritto siano proprio "pensieri buttati", anzi, bisogna rifletterci molto.
    Grazie al cielo la mia non e' una famiglia numerosa (siamo in 3), non siamo neppure nel periodo (adolescenza) e non ci teniamo minimamente alle marche.
    Grazie al cielo, anche, al momento non abbiamo troppi problemi monetari ma, nonostante questo, anche io odio lo spreco (sotto ogni forma) ed e' comunque giusto insegnare a Tobias che non si puo' sempre avere tutto.

    Come scrivevo, la "crescita maggiore" e' data da Tobias, ma ho risolto in parte nei mercatini di seconda mano (per abbigliamento e parte di giochi).
    Spesso (per alcuni prodotti!) vedo che qui il cibo bio e' comparabile a quello normale (qualche centesimo di differenza) e ne approfitto anche io.
    Come del resto la spesa al sabato tardi o quando trovi prodotti scontati causa veloce scadenza (e questo non ti nascondo che mi incasina il planning del cibo!).

    E' dura, ma ce la si puo' fare (non so ancora come...).

    barbara

    PS: Neppure io ho capito come mai i prodotti dai coltivatori diretti siano piu' costosi. (e spesso, almeno qui, li comperano anche loro nei mercati generali!)

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