sabato 5 settembre 2015

Feste paesane

sotto il tendone


 Giusto ieri sera dopo  molto tempo  sono andata alla sagra del mio quartiere, non c'erano giostre ma un'enorme tendone  adiacente la chiesa e molti tavoli fuori sul prato del campo di calcio. A pochi metri  una mostra di pittura e la pesca di beneficenza, un gruppo folk  che allietava la serata sulla pista di pattinaggio e dei bellerini provetti. Diocomemisonorilassata..io la scricciola la Betta e la Patty.  Il mio figliolo num 3 , lo scapestrato, aiutava i volontari  nelle cucine da campo .tutto è filato liscio e si è mangiato benissimo. Il menù prevedeva: risotto con il tastasal, gnocchetti e un'altra pasta che non ricordo..arrosticini di agnello carne salà polenta  wustel crauti patatine fritte  hamburger e  altro..mi è piaciuto lo spirito delle persone: niente mise ostentate, trucchi o gioielli vari ma famiglie, bambini  che scappavano dalle mani di papà stufi di rincorrerli mentre le mamme chiaccheravano  fidandosi ciecamente; ho visto vecchietti ballare , e passare  qualche ora dimenticando tutti i guai nostri e di quest'Italia  che stenta  molto a ripartire..magari i poveri hanno messo da parte  i pochi euro per il risottino e il bicchiere di vinello ..però ieri  stavano bene e nemmeno ci pensavano. alla pesca abbiamo preso cose inutili, ma chi se ne frega..mi è sempre piaciuto infilare le mani nella scatola e srotolare il bigliettino in attesa  di qualche  premio strano di qualche fondo di magazzino .Poi abbiamo preso delle piantine togliendo dei tappi di sughero..

sarà che sono una romanticona ,ma io vivo anche di ricordi. Come quelle estati di bambina dove con i miei genitori si andava alle feste di paese dei partiti  ( una in particolare) dove si mangiava tutti insieme  si ballava e si provava ad ascoltare i comizi..dovremmo ritornare tutti con un passo indietro e ricominciare, dalle piccole cose ,dall'essenziale e dal comunicare che non sia con un aggeggio sempre in mano
 beh..che dire..da ripetere!!
Domenica qui vicino c'è un'altra festa paesana  ,Con il risottino all'anatra..hmmmm buono


Risotto con il Tastasàl ,patate fritte 


dolci fatti a mano dalle nonne e caffè al volo
Godi se il tastasàl ch’entra nel paiolo
trasforma il nano in un risotto.
Mescola delicatamente nel crogiolo
fino a quando l’impasto ghiotto
diventa un viluppo di essenze.
L’aroma che tu senti è rosmarino
il burro scioglie in bionde trasparenze.
Spruzza a tuo piacere il bianco vino
spargi come turbine il parmigiano
e la cannella afrosa completi il ricamo. 
E così vedi come si trasforma in favola
il risotto al tastasàl che metti in tavola.


Morello Pecchioli


8 commenti:

  1. Che bella immagine che hai descritto. E come sei stata dolce nel farlo. C'è un desiderio di semplicità e di spensieratezza nelle tue parole e nel cuore di tanti. Una voglia di leggerezza che mitighi la pesantezza dei nostri tempi. Fino a qualche anno fa si poteva cenare all'aperto in estate tra sagre paesane e feste di partito.
    Come sono felice di sapere che stai meglio. E riesci finalmente a goderti queste piccole grandi cose.
    Buona vita a te ed alla tua famiglia. Ciao.

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    1. è proprio così che mi sento grazie che mi capisci:))

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  2. Adoro tutte le feste e le sagre..soprattutto quelle paesane! La tua descrizione rendeva perfettamente l'idea! Posso chiederti cos'è il tastasàl? a presto Ely

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    1. le sto riscoprendo Ely e mi piace molto questa parte di me che sta uscendo. Il tastasal è la carne di maiale fresca quando viene macellato..si aggiunge pepe nero in grani spezie :noce moscata e aglio e poi si fa il risotto ..è una bontà!! quando lo farò posterò la ricetta così la provi che dici? a presto

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    2. Oddio cosa dev'essere quel risotto! Attendo con gioia la ricetta!

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  3. Anch'io quest'anno ho riscoperto le sagre di paese, mi sono fatta tentare dalla pesca come quando ero piccola e ho mangiato un pane e salamina buonissimo! In fondo basta poco!

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