venerdì 21 agosto 2015

é successo...

Ieri sera è successa una cosa, Una cosa importante che non mi ha fatto dormire stanotte e che mi sta facendo riflettere non poco. Sono le 6 30 del mattino e ho la consapevolezza che in questi ultimi anni ho procurato tanto dolore nella mia famiglia. Anni di litigate di rinfacciamenti..
Ho sbagliato diosanto,,ma non credevo. Non ho pensato  che a rigettare la mia rabbia   a tutti , figli ,a mio marito a mia madre..alla mia migliore amica. Non mi sono curata di loro questo è il punto. Ho solo pensato a "come stavo io". Non sono mai andata daccordo con l'uomo che vive con me, si, ne parlo così perchè non ho altro da lui. Ho sbagliato ma anche lui . Non riusciamo a trovare un punto d'incontro. So che mi odia e se potesse se ne andrebbe distante km da me. Io con le mie paure con i miei scheletri ho fatto un macello. Ieri sera dopo varie insistenze mia figlia grande  si è "sbloccata" e in lacrime mi ha detto tutto o quasi. Mi ha raccontato di quanta paura aveva  durante le nostre litigate furiose ma non per lei , pei i fratelli piccoli. Mi ha detto che non verrà al compleanno del nonno paterno perchè sono come il padre. Non dicono nulla e tengono quella facciata di parvenza. Invece di chiederle come sta  le chiedono le cose assurde senza senso. Come suo padre. Che con lei non ha un rapporto da tale,cosi come non ce l'ha con i figli diventati adulti. A mia figlia mancano baci abbracci e parole. Le intenzioni spesso non bastono , Ho provato a spiegarle qualcosa ieri sera ma tutto inutile,,ha ragione. La colpa è mia che ho permesso tutto questo  , che ho rigettato tutti i problemi nostri su di lei e i fratelli. ho pensato a voce alta ho espresso pareri  in sua presenza senza curarmi di  quanto male potessi fare. Lavora 10 ore al giorno e se potesse dormirebbe la. perchè dice che non ha nulla non ha una famiglia.Dice che al lavoro è felice ma qui no. Ha dovuto (abbiamo) lasciare la danza che secondo lei  era il suo unico scopo per stare bene e non pensare facendomi capire che non era quello che avrebbe voluto. Ha partso la sua cameretta ed ora sono in 4 a dividersene una piccolissima tra mille difficoltà. Non ha i suoi spazi..Ha detto che non ha famiglia perchè con i suoi fratelli non ha "confidenza" non sa che cosa dire e fare..
Tutto questo è troppo grande per lei...Ha chiuso tutte le porte e si è chiusa nel suo dolore. Non so se ho fatto bene ieri sera a insistere  con lei . So solo che l'ho abbracciata e baciata più volte e le ho detto che io e papà ci siamo. E che anche papà ha passato le sue, prima perdendo il lavoro e poi altro..ma questo non è quello che vuole sentirsi dire ,lo so . Lei ha bisogno di calore, di silenzio..spero non sia troppo tardi. Sono preoccupata  la vedo dimagrita seria,non sorride mai.
Devo ricominciare "da me", ma come...

6 commenti:

  1. vedo della disperazione nel tuo scritto e spero che tu, una volta individuato il problema, riesca a risolverlo perchè sappi che alla sera questo sembra sempre più grande di quello che è, aspetta il sorgere del sole... come diceva qualcuno :"Ha dà passà a nuttata..."

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  2. Ti scriverò, perchè ti sento simile e vicina. Ora devo affrontare un problema più grande di me, ma sappi che ti sono accanto. Ognuno ha la sua croce, e non è un modo di dire retorico, credimi.

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  3. Con il senno di poi è tutto facile, ma quando ci troviamo a vivere le cose possiamo sbagliare perchè nessuno di noi, credo, ha già esperienza di vita precedente, perciò tutti noi siamo inesperti e viviamo le cose per la prima volta. Avete fatto bene a parlare tu e tua figlia, vedrai che se ne ricorderà. Io penso che quando si è ragazzi spesso si vuole vedere solo il proprio diritto alla felicità e talvolta si è spietati con mamma e papà; con l'età però ci si immedisima nei propri genitori, si inizia a capire il perchè di certi comportamenti e allora si perdona più facilmente.
    Un abbraccio

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  4. La consapevolezza che leggo nel tuo post è un inizio, deve esserlo per dare alla tua figliola la sicurezza che può dare solo la famiglia.
    Quel che puoi fare, secondo me, è dirle che l'ami, raccontarle della felicità che hai provato quando è nata, delle piccole e grandi gioie che ti ha dato e che non hai mai dimenticato... dille che l'hai amata anche se la vita è stata dura con te e ti ha fatto compiere errori. Quel che conta, che vince, è sempre l'amore. Se non sai dirglielo, scrivilo, nessuno è perfetto ma l'amore rimedia.
    Ciao.

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  5. Sono certa che tua figlia desiderava questo sfogo e adesso che è arrivato le cose tra voi cambieranno in meglio. Mettiti in ascolto, sicuramente il tuo istinto e i suoi segnali ti suggeriranno cosa fare. Stalle vicino, condividete qualcosa insieme, magari una delle tue famose passeggiate solitarie... Falla sentire parte di te!
    Per quanto riguarda il "ricominciare da te", assolutamente si!!! Il come nessuno te lo può dire, ma direi che ritrovare un rapporto di amore con la propria figlia e riconoscere i propri errori sia un ottimo inizio.
    Ti abbraccio amorevolmente
    Francesca
    Sto ancora aspettando la tua mail!!!!!!!

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