domenica 28 giugno 2015

Mi chiedo il perchè

Stanotte ci ho provato. Dopo un lungo periodo sono tornata a dormire accanto a lui. Perchè l'ho fatto? Mi sento sola come un cane, abbandonata e senza speranza. Avevo voglia di un abbraccio, anche solo un bacio o una parola dolce che mi facesse smettere questo atteggiamento di facciata  e di difesa  .che mi ritrovo.Lui ha continuato a dormire senza accorgersi che c'ero( l'avevo avvisato però..) Ho aspettato un gesto ma...nulla. Ho capito da un pezzo che il mio matrimonio è irrecuperabile ..ci siamo persi purtroppo e da parte sua non c'è volontà di andare avanti. Lavora torna a casa si siede sul divano e guarda la tele in silenzio oppure fa le sue cose: va a prendersi le sigarette e cose personali. Non sta facendo nulla "per noi" . anche solo sognare una giornata da soli  in campagna o una pizza  insieme... Non parla di futuro  e non s'interessa dei figli se non 2spinto" da me. Un'amica un giorno mi ha chiesto: Ma è sempre stato così? Io le ho risposto: Più o meno , solo che quando i ragazzi erano piccoli mi sentivo forte di questo e lui lavorava sempre non c'era mai e se avevamo un litigio o un problema la sera a letto si faceva l'amore e tutto passava. ahimè non c'erano i problemi economici."Allora" mi ha risposto..come puoi pensare che cambi"?
Cazzarola mi ha spiazzata

Stamattina sono uscita presto per camminare tra la natura  e ho pianto. Mi sento impotente . Oggi sono triste da morire.

9 commenti:

  1. Essere la prima persona a scrivere una risposta...ed essere un uomo, un marito...questo forse mi mette tanto in imbarazzo quanto nella volontà di lasciarti un pensiero.
    Io non so come siano fatti i tuoi occhi, che suono abbia la tua voce, e quali movimenti accompagnino le tue frasi.
    Ma in queste parole trovo tanta tristezza, rammarico, smarrimento che mi vien voglia di parlarti come se ti stessi seduto di fronte, come se ti conoscessi da chissà quanto tempo, e mi vien voglia di tenerti la mano.
    Sono uomo e marito, condivido la mia vita con chi mi Ama, sono felice e fortunato, ma non per questo ignoro il senso delle tue parole, e non per questo non mi immedesimo in quello che tu dici...in quello che ti accade.
    Le Parole sono la risorsa più grande che abbiamo, ed assieme (nella coppia) dobbiamo lasciarle libere di uscire.
    Tu qui cerchi uno sfogo,,,un conforto...uno sprono, e fai bene.
    Ma lui è lì, nella tua casa, magari accanto a te anche in questo momento, ed il silenzio non vi porterà a nulla se non ad allontanarvi ancora di più, inevitabilmente.
    Parlagli, pretendi di essere ascoltata: non come madre dei suoi figli, non come moglie, non come donna, ma tutte queste cose assieme, e come altre che non avrebbe senso che menzionassi.
    Parlagli, e pretendi le sue risposte, pretendi che lui ti dica qualcosa.
    Magari arrabbiatevi, magari esplodete in un confronto verbale, ma parlate.
    Le parole non dette sono sempre le più amare e pesanti.
    Le parole non udite sono sempre le più desiderate...quali che esse siano...indipendentemente da dove queste ti...vi possano portate.
    Parlare è liberarsi, e credo che tu (magari entrambi) ne abbiate tanto bisogno.
    ...
    Forse sono stato troppo inopportuno a scrivere questo, e perdonami se in qualche modo mi son permesso tale licenza.
    Ma io ti leggo da un anno, ed in questo anno qui ho trovato tanto Amore, tante Passioni, e così tante...Parole, che non posso pensare che chi mi trasmette tutto questo poi debba convivere con quei Silenzi che cristallizzano il tempo, e non ci lasciano Vivere...in Libertà, appunto.
    Questo il mio pensiero, e scusami ancora.
    A.A.

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  2. Nicoletta, buongiorno ti mando un abbraccio !
    Scusa se sono dura oggi...lui è sempre stato così e non so se cambierà, ma quando ci sono problemi economici, gli uomini si sentono falliti e forse lui si sente più solo di te.
    Lo devi prendere a quattrocchi e chiedergli "Ascolta al di là di tutto ciò che ci è successo, al di là di quanto abbiamo sofferto..voglio sapere una cosa da te...IO TI VOGLIO ANCORA PER RICOMINCIARE, MA TU MI VUOI ? una mia amica giovane ha rischiato ha fatto questa domanda che può sembrare umiliante, ma che ti potrà far capire meglio....purtroppo lui le ha detto NO , non sento più niente per te!! Oggi è una donna felice ...è uscita dal tunnel ,,, Baci Grandi ed in bocca al lupo <3

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  3. non ho nulla da aggiungere agli interventi che ho letto qua sopra: devi parlare, devi urlare, devi PRETENDERE che ti ascolti, devi pretendere che dica come la pensa. L'amore può finire, purtroppo io ne sono la diretta testimone, ma quando ci si è amati, quando si hanno avuto progetti comuni, quando si è percorsa assieme tanta strada, il bene non finisce e non deve finire il dialogo nè tantomeno il rispetto per l'altro. Per andare avanti, qualsiasi strada si decida di percorrere, ci vuole chiarezza, per voi due, prima di tutto e anche per i figli: perchè loro magari non parlano, non dicono ma captano ogni vibrazione nell'aria.
    Ti abbraccio forte forte Lela

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  4. nella vita bisogna saper chiedere!!! specie agli uomini che non hanno "immaginazione", che sono persi dentro se stessi se ci sono problemi... quindi sei tu che devi impostare il dialogo, CHIEDERE, CHIEDERE, CHIEDERE!! per te stessa e per i tuoi figli, che sono destinati a ripetere gli schemi dei genitori!! Attenta!!!

    Abbi la forza di parlare e di esigere attenzione, CON DOLCEZZA.... tutte le cose si appianano nel dialogo. Cerca di comprendere anche il suo disagio e dimostragli il tuo...

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  5. Ti capisco perfettamente Nicoletta. Vivo la tua stessa situazione da alcuni anni. Anche io mi sento sola, a volte smarrita e anche io piango, spessissimo. Io devo aspettare che mio marito guarisca perchè adesso è completamente bloccato in se stesso, la malattia lo assorbe completamente e non si rende conto che i nostri figli ed io esistiamo, gli viviamo accanto. La malattia lo ha reso immensamente egoista ma... qui8 c'è un motivo ben preciso. Io posso sperare che un giorno, prima o poi, guarisca. Nel tuo caso, credo davvero che l'unica cosa da fare sia parlare. Hanno ragione le persone che mi hanno preceduto e trovo assolutamente maraviglioso il commento dell'Agricoltore Anacronistico, un uomo intelligente e stupendo che seguo ormai da vario tempo!!!
    Io aspetto una guarigione che forse, Dio non vogli, non verrà mai... ma tu, cosa aspetti? Se pensi che possa cambiare e sei disposta ad aspettare soffrendo ancora (come farò io!!!), allora aspetta... ma se pensi di non farcela a mettere ancora un passo avanti all'altro e sei convinta che le cose non potranno mai cambiare, parla. Non vedo altra via!!!
    Un abbraccio
    Francesca

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  6. <non trovo le parole giuste per ringraziarvi tutti. Non avete idea di come mi senti meno sola con i vostri consigli .Grazie ad "Agricoltore Anacronistico", Immagino non sia stato facile scrivere qui. I Tuoi consigli sono veramente utili e hai ragione su tutto,grazie davvero.Patrizia, Ho davvero intenzione di porgli questa fatidica domanda anche se so con certezza che non risponderà. O forse per la prima volta....chissà.Lela..con te non c'è bisogno di spiegazioni perchè mi hai capito già da molto e i tuoi consigli li apprezzo moltissimo.Renata..hai toccato un tasto delicato: i figli. é la mia paura più grande perchè in questi mesi ci sono state grosse litigate e parole di troppo ma..devo recuperare:)) Francesca:Ti sento molto vicino perchè come dici tu le nostre situazioni si assomigliano..
    Vi ringrazio di cuore , con voi mi sento meno sola ..Mi sono data degli obbiettivi, una cosa alla volta. Prima sistemiamo la situazione economica ( entro fine anno dovremmo aver sistemato qualcosa e poi quando ci sarà questa tranquillità . Penseremo a NOI. A presto:))

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    1. Allora, se per il momento devi aspettare permettimi di darti un paio di consigli. Il primo: smetti di aspettarti qualcosa dal tuo compagno. Le aspettative di qualcosa, di un gesto, di una parole, di una carezza... che poi non arriva vanno un male cane!!!
      Secondo: cerca di bastare a te stessa, ossia cerca di fare ciò che ami, esci e incontra gente, stai con le amiche... insomma, dedicati a ciò che ti piace fare, dai libero sfogo ai tuoi sogni, tirali fuori dal cassetto e cerca di esaudirli!
      Io riesco ad andare avanti perchè ho messo in pratica queste due regole.
      Coraggio. Ti penso e ti sono vicina
      Francesca

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  7. Se ti preme e hai la forza di ricostruire, se pensi che una piccola brace covi sotto la cenere... corteggialo, conquistalo, stupiscilo.
    Scrivigli piccole lettere dove gli parli di voi, di te.
    So che anche lui dovrebbe fare la sua parte ma di persone come Agricoltore non ce ne sono mica tante e a te non resta che affilare le armi.
    Buona fortuna..

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  8. Non ho parole migliori di quelle che ha usato A.A., condivido tutto il suo pensiero, credo che non debbano mai esserci parole non dette, parole che muoiono in gola, solo parlando e ascoltando, magari anche arrabbiandosi e urlando, si può recuperare quello che per strada è andato perduto.
    Un abbraccio.
    Antonella

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