domenica 15 febbraio 2015

Un tuffo nel passato e non solo

L'estate scorsa  in occasione della famosa manifestazione :Bolzanodanza alla quale ha partecipato la Lisi sono stata ospite  di due ziette di oltre 80 anni, zitelle e  simpaticissime. Vivono insieme almeno 6 mesi l'anno così da non rinunciare alla casa ..
la casa..uno spettacolo. Il tempo si è fermato agli anni  60 /70..alle pareti fotografie di figli nipoti e ricordi di ogni generazione. Ho passato tre giorni meravigliata, ho letto appunti ,bigliettini  lasciati  nei cassetti  , e poi gli oggetti..ne ho fotografati alcuni  . Come le presine fatte a mano a forma di capellini ,come quelle che faceva la nonna all'uncinetto; o il casco  rarità oramai ..o il centrino appoggiato sulla poltrona..
un tuffo negli anni addietro fa bene all'anima, ti fa ricordare da dove sei venuta, riscopre i valori nelle piccole cose, nelle parole e nei gesti che purtroppo al giorno d'oggi  li stiamo perdendo. E poi il pranzo da loro  è stato bellissimo, mi hanno raccontato la loro vita passata, i fatti accaduti  e tanto  altro..ho deciso di tornarci ancora   e poi Bolzano è una città che adoro





















5 commenti:

  1. .... e la meraviglia del centrino sullo schienale della poltrona?
    Hai ragione Nico, un tuffo negli anni passati e nelle nostre radici fa sempre bene all'anima e ci aiuta sempre a tenere i piedi in terra ed a capire chi siamo realmente.
    Io avevo una zia così, anzi sia della mamma, la nostra mitica zia Tina che non aveva avuto figli ed aveva riversato tutto il suo amore sui nipoti e pronipoti. Io ero la sua " bambolina", forse avevo occhi azzurri e capelli biondi come lei, che era stata ed era una donna bellissima.Ricordo ancora con una tenerezza quasi struggente il nastro azzurro che mi metteva tra i capelli, a mo' di fascia, la domenica mattina, quando andavamo a messa e la dolcezza e la delicatezza di tutti i suoi ninnoli, sui ripiani del mobile della sala.
    Quando è mancata mi sono presa, quasi d'autorità (....sapevo che sarebbe andata persa o gettata via) una grande scatola di cartone pesante, a fiori, dove conservava fotografie,, biglietti di natale, cartoline e meravigliose lettere di una cugina " americana", figlia di un suo zio che era andato via dall'Italia, a New York, durante il fascismo.
    un grande abbraccio e una buona domenica Emanuela
    PS. anche a me piace moltissimo Bolzano, come amo tutto l'Alto Adige

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  2. Anch'io bionda occhi azzurri, avevo una zia mai sposata e senza figli che si chiamava Tina. Adoro l'alto Adige con i suoi meravigliosi posti e la cultura: )))

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  3. Grande!Un tuffo nel passato ci fa sempre bene!Grazie!
    Un abbraccio

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  4. Ciao cara Nicoletta
    ho letto con molto piacere il tuo bellissimo post e ne sono rimasta incantata.
    E mi piace tantissimo il titolo del blog, lo trovo moto interessante.
    Grazie della visita e buon inizio di settimana.
    Un caro saluto
    Ciao:)
    Luci@

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  5. Mia nonna aveva una stufa uguale!!!! E le presine all'uncinetto e anche il centrino che però lei teneva sul tavolinetto in salotto. Adesso queste cose sono "modernariato" e le trovi nei mercatini dell'usato ma fanno parte della nostra vita ancora, almeno delle persone della mia generazione o un po' più indietro... ma mica tanto poi!!!
    bello questo post... Sono daccordo: Bolzano e l'Alto Adige hanno un sapore particolare e bellissimo!
    Un abbraccio
    Francesca

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