domenica 18 gennaio 2015

Scusate lo sfogo ,ma oggi va così



Quando ho aperto blog ho pensato ad una sorta di diario personale, uno sfogatoio . Poi  Mi dispiaceva  scrivere  tutte le cose spiacevole che  si stanno accanendo da un anno a questa parte nella mia famiglia  quasi come un lamento.. Leggo dei blog bellissimi,  dove c'è calore famiglia e mi  vengono le lacrime agli occhi , ma sto bene. Faccio un piccolo riassuntino così chi passa da queste parti può capire meglio il mio stato d'animo :
 Siamo stati sfrattati con causa in tribunale perchè da un anno non potevamo pagare l'affitto di casa ,questo perchè mio marito che lavorava nella ditta del fratello causa la crisi non ha percepito un solo soldo per quel periodo. La mia casa era un casale bellissimo, in campagna  su tre piani. I miei figli sono nati li, la padrona di casa ci voleva bene, ma la figlia a quanto pare no e appena la vecchina è morta si è comportata di conseguenza. Ecco perchè abbiamo trovato in extremis questo piccolissimo appartamento di quasi 90 metri al terzo piano di un vecchio palazzo. L'unico proprietario che non ci ha chiesto gli ultimi 3 affitti pagati .L'abbiamo preso al volo. Ho sopportato ogni tipo di umiliazione,  hanno sospeso la corrente, il gas...e non sto qui a scrivere le strategie di soppravvivenza che ho inventato per non fare pesare tanto in famiglia. In tutto questo ho un angelo al mio fianco: La mamma. Si perchè mio marito si è defilato dalla situazione, si è rivelato per quello che è. Siamo insieme ma lui vive in un mondo tutto suo. Secondo me  non si sente in grado  di affrontare  tutte queste cose. Finchè  andava tutto bene  non mi ero accorta di questa sua difficoltà ma ora non riesco più a sopportarla. I problemi purtroppo non sono finiti. Sul più bello che lui ha trovato un buon lavoro con un stipendio adeguato   i vecchi affittuari hanno proseguito la causa e indovina un pò? Hanno bloccato lo stipendio di Gennaio. Martedì scade l'affitto di casa ho le utenze da pagare  la spesa eccetera e non ho un  soldo . Il mio stipendio è bassino ed è già speso per altre cose..
Mi chiedo il perchè di tutto questo accanimento , mi chiedo
quando avrà mai fine mi chiedo perchè proprio a noi. Poi penso che ci sono situazioni più gravi della nostra allora mi passa. Mia mamma dice che sono forte e ce la farò.. Sono forte e sola, senza un compagno che mi abbracci e mi consoli la sera ,che non mi asciughi le lacrime quando me la vedo gbrutta. Che non mi parla  che non passeggi con me.. che non si preoccupi dei figli: come vanno a scuola che indirizzo "abbiamo scelto" per la scuola superiore di Elia eccetera eccetera...Vabbè, si va avanti . Domani m'informo se c'è un avvocato d'ufficio magari che non si paghi che ci possa aiutare  , e parlerò con mia figlia Lisa  che è l'unica che ha un lavoretto e le chiederò se uniamo le nostre forze (economiche) finchè non sarà passato questo periodo..
Scusate lo sfogo, ma non potevo scrivere altro oggi.
A presto

11 commenti:

  1. Ti leggo con grande attenzione ed affetto, apprezzo moltissimo la tua grande sensibilità e questa mattina in particolare apprezzo la grande forza che sta dietro questo tuo " sfogo", come lo hai chiamato tu. La forza sta anche nello sfogarsi, sta anche nel dire " sono stanca, ho paura di non farcela". Capisco perfettamente il tuo difficile momento, a me è capitato anni fa, dopo la separazione dal papà dei miei figli. Momenti difficili e bui, sotto tanti punti di vista. Poi, un poco alla volta, gradino dopo gradino, si ricomincia.Gli avvocati d'ufficio esistono , tranquilla e spesso sono giovani motivati ed in gamba. A Genova, dove vivo io, ci sono anche associazioni di aiuto alle famiglie, che forniscono anche aiuti legali, prova ad informarti dove vivi tu. Mi dispiace non poterti aiutare di più, ma con il pensiero sono davvero con te. Un grande abbraccio pieno di bene Emanuela

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  2. E' difficile commentare un post come questo, così vero e accorato .. non mi sento di dire che tutto si risolverà e che andrà tutto bene, perché è troppo facile da dietro un pc, di un'altra casa, di un'altro paese dire ciò.
    Non posso capire cosa voglia dire vivere una situazione come la tua perché non ho una casa mia purtroppo e non ho nemmeno figli ecc. Ma posso solo immaginare che sia davvero dura e ti posso solo augurare che le cose possano migliorare. Ti mando un abbraccio e a presto.. Dream Teller

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  3. Un Blog serve anche per questo. E' un modo come un altro per sfogarsi e, molte volte, si vuole offrire solo una facciata di noi: quella che tutti vedono, quella piu' felice e giocosa, ma non e' sempre cosi'.
    Sono veramente poche le persone che mostrano veramente entrambi i lati di se stessi, e questo e' un esempio lampante. Forse il vero scopo di avere un Blog, o meglio un diario a cui confidare dolori ma anche soddisfazioni.
    Purtroppo non so cosa dirti o come poterti aiutare, grazie a Dio non mi sono mai trovata in tali circostanze.
    Posso immaginare quanto possa essere difficile chiedere aiuto - anche finanziario - a tua figlia, ma sono convinta che possa capire immediatamente la situazione e non ti deludera'.
    Cerca di trovare sempre un lato positivo in tutto, anche se sei in una difficile situazione e ricorda, dietro le nuvole c'e' sempre il sole.
    Con affetto,
    Barbara

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  4. Carissima Nicoletta che dire davanti ad un post come il tuo ci si trova spiazzati dalla sincerità e veridicità del momento che stai vivendo.Io mi ci sono trovata che avevo 14anni nella tua situazione con l'ufficiale giudiziario che stava portando via i mobili tanto amati della mia infanzia....ho quasi attaccata al muro mia nonna che sapevo poteva pagare e non si fidava che mio padre le avrebbe reso i soldi.Ci sono passata in veste di figlia ..poi mio padre non so come ma sistemo'tutto, sono certa che tua figlia ti aiuterà ma il problema non è solo oggi è che quando si è in questa situazione ci vuole il tempo per risolverla.Ci sono persone tanto cattive come lafiglia della vecchia proprietaria della casa , basterebbe tanto poco capire che si ha davanti unafamiglia perbene e far ritirare la denuncia concordando tra voi ma purtroppoti auguro solo di trovare un bravo giovane appassionato avvocato di ufficio che ti faccia uscire da questa situazione...io non posso far altroche tenerti nei miei pensieri giornalieri raccomandandoti a qualcuno che lassù si dia una mossa e ti indichi la strada giusta da seguire un carissimo affettuosissimo abbraccio.....vedrai tu ed i tuoi figli uscirete da questa storia con tanta forza in più. ...peccato che ci voblia un podi tempo
    tua Pat

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  5. Ciao, non ti conosco ed è la prima volta che capito sul tuo blog... ma il tuo accorato sfogo non mi permette di passare avanti senza nemmeno lasciarti un messaggio di solidarietà.
    Non so cosa farei se fossi nella tua situazione, non mi sento di darti un consiglio che sarebbe alquanto insensato.
    Credo che le soluzioni vengano in mente a me quanto a te... Però vorrei dirti, magari si potrebbe provare a prendere questo momento come una prova che il destino ti ha mandato, e si dice che a ognuno capitano solo le prove che è in grado di superare... perciò abbi fiducia, non so se sei credente o meno, ma credi in te stessa e ce la farai, e con te le splendide donne (ragazze), tue figlie che ho visto in un altro post.
    In quella vetrinetta dove non sai cosa mettere... mettici gli oggetti per te più significativi, una pietra, una tua foto da bambina, la foto delle tue figlie, una candela, fermati a pensare che magari le cose si metteranno al meglio se tu sei presente a te stessa.
    un abbraccio

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  6. Fai bene a sfogarti e non devi scusarti.
    Approposito di quello che dici del marito mi riconosco e ti capisco. E' molto più facile affrontare le difficoltà quando hai qualcuno che sta al tuo fianco, che ti sostiene, che ti abbraccia e che condivide con te i problemi della famiglia. Cosa posso dirti se non "Coraggio... questo momento passerà... torneranno tempi migliori". E sfogati, sfogati, sfogati... qui o altrove, non ha importanza. Prendi a pugni un cuscino, vai in un bosco e grida forte che tanto ti sentono solo gli animali, non trattenere dentro questi sentimenti, lasciali andare e poi, dopo aver fatto un bel respirone, ricomincia a tirare il carro. Passerà, passerà. Dio non ci manda mai prove che non siamo in grado di superare!
    Un abbraccio forte
    Francesca

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  7. È difficile commentare un post così bello, uno sfogo così forte ed autentico. Tralascio le considerazioni sociali su come sia possibile che accada quello che sta accadendo a te (ed a buona parte degli italiani). La mancanza di lavoro ormai endemica ha trasformato i cittadini in schiavi ai lavori forzati. La società è tenuta in piedi dalle persone come te che fanno l'impossibile per riuscire a tenere unita la famiglia ed a pagare affitti, bollette e tasse. Perché siamo solo limoni da spremere. Ce la farai . Anche se sicuramente dovrai fare i soliti doppi e tripli salti mortali con avvitamento. Siamo solo schiavi. Mangiare, dormire, lavorare e pagare le tasse per arricchire i padroni. Il cerchio si chiude. Ti voglio bene. Un abbraccio stritolante.

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  8. Ciao Nicole,
    ho letto questo tuo post ieri sera tardi, troppo tardi per rispondere e mi sono proposta di ritornare, anche solo per dirti che, non potendo offrirti nessuna oggettiva forma di aiuto, la mia vicinanza e la mia comprensione sono lì con voi.
    La mia situazione attuale è nella media dei problemi di vita di oggi della gente comune e riconosco che questo è già tanto in questa crisi terribile.
    Quando ero piccola la mia famiglia ha avuto vicissitudini molto aspre, addirittura drammatiche, che senza dubbio hanno segnato il nostro futuro, ma siamo andati avanti.Tilascio con un pensiero che, negli anni, mi è nato dentro: la mia infanzia è stata bella e il merito è dei miei carissimi genitori, che nonostante quello che passavano, hanno dato a noi figli , oltre allo strettissimo necessario, tanto affetto e serenità e questa è stata la loro Eredità, da scrivere con la lettera maiuscola!
    Anche la tua è una storia di quotidiano eroismo e il tuo "sfogo " èèuna lezione di vita, lo dico col cuore e senza retorica:)
    Marilena

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  9. Carissima,il tuo post è così vero ed accorato da colpire al cuore chi passa da qui anche distratto...sei forte e lo stai dimostrando nelle parole e nei fatti e spero che presto,molto presto arriveranno tempi migliori...ti porto nel cuore!Sei una grande!
    Un abbraccio

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  10. Che dire..devo ringraziare tutti voi. Non avete idea dell'emozione che mi avete regalato. Ecco trovato iol motivo di questo mio blog . E poi la consapevolezza che non si soli aiuta molto quando arrivano pensieri così bui. Spero di non perdervi perchè siete davvero speciali, e ogni vostro consiglio è stato davvero preziosissimo. Grazie ancora!!!

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  11. Cara Nicoletta, purtroppo il solo aiuto che posso darti è un banale messaggio sul blog. Non mollare, ce la farai. So che i i periodi bui come quello che stai passando tu sembrano senza fine, eppure prima o poi finiscono. La ruota gira. Qualche tempo fa passai anch'io un periodo nero che in tutto durò circa tre anni. Lutti, tradimenti, difficoltà economiche, lavoro super precario, fatica fisica, traslochi, problemi con i vicini... Insomma, mi sembrava che tutto il mondo congiurasse contro di me. Ma ciò che mi fece più male fu accorgermi che alcune persone alla quali ero legata non erano dalla mia parte e, anzi, mi chiudevano la porta in faccia. Ricordo che tutte le mattine mi svegliavo con l'unico desiderio di continuare a dormire, mi sembrava di non ricordare più cosa fosse la serenità. Furono anni lunghi, non vedevo la fine. La cosa peggiore in questi casi è sentirsi soli, non poter parlare veramente, con il cuore in mano, con qualcuno. Per questo fai bene a sfogarti. Tieni duro, ce la farai, ce la farai!
    Un caro abbraccio.

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