sabato 10 gennaio 2015

Pensieri al volo

Eccomi qui di sabato mattina con il mio te a scrivere un pensiero al volo. Riflettevo  ieri al lavoro ,su quanto successo a Parigi ,di quanto siamo tutti in pericolo e di  quanto sia in pericolo la libertà di ogni singolo individuo sulla terra sia essa fisica quanto di espressione. Lavoro in una trattoria di passaggio a conduzione familiare, mi trovo benissimo  e l'ambiente è tranquillo. Sono  quasi tutti clienti abituali della zona: camionisti , ellettricisti padroncini idraulici  ragionieri impiegati...insomma una bella varietà.  C'è una gran parte di persone "nuove" che fino a qualche tempo fa difficilmente avevi modo di  vedere . Sono  Uomini /lavoratori   stranieri  con attività in proprio o dipendenti..ecco proprio ieri pensavo   a quanto  possiamo essere "esposti" noi , chiunque di loro potrebbe essere uno " di loro" ,magari con un'attività di facciata e al momento buono decidere di  premere il bottone e..bum! Non è un pensiero razzista il mio anzi, ho amicizie  così però il dubbio c'è,e la paura  sta li li...non sai mai   di essere al sicuro o cosa...



4 commenti:

  1. Ciao, è l'identico pensiero che facevo io ieri e anch'io non lo ritengo un pensiero razzista ma una giustificata preoccupazione. Chi mi potrà mai assicurare che gli stranieri che vivono qui, nel mio paese, non siano " loro "? Chi mi garantisce che la signora che mi aiutava nelle pulizie non faccia parte di queste " cellule"? Oppure l'uomo che ritira la spazzatura e con il quale ogni mattina scambio due parole? Sono gentili, educati...ma alla fine ci odiano.
    Con l'augurio di un fine settimana sereno, Antonella

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  2. Cara Niki, il tuo pensiero non è sbagliato ma temo che sia esattamente quello che vegliono quei bastardi: isolarci, dividerci, fare in modo che anche il magrebino onesto e buono venga visto come una minaccia, che si crei quel clima di paura e diffidenza che non farà altro che peggiorare le cose. Io mi rifiuto di cadere in questa trappola.
    Per il gruppo di lettura, sarebbero bellissimo ma non sei di Udine. Quello che voglio dire è che è un gruppo reale, non virtuale però è da sempre aperta la possibilità di leggere insieme a noi e poi, prima della serata dell'incontro, lasciare il commento che poi verrà letto a tutti. Fin'ora non l'ha fatto nessuno ma tu potresti essere la prima!!!
    Ti abbraccio
    Francesca

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  3. Di solito non parlo di politica o di questioni sociali, preferisco tenere per me le mie opinioni. Però stavolta mi passa per la testa un pensiero e lo voglio esprimere.
    Stiamo attenti a non cadere nella trappola di chi ci vuole mettere l'uno contro l'altro. Io credo che non siano la donna delle pulizie o il camionista stranieri che dobbiamo temere, ma persone infinitamente più potenti, che per i loro interessi giocano con le esistenze di tutti noi. Non fidiamoci di tutto quello che passa in tv.

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  4. Anch'io credo che dobbiamo prendere con le pinze le informazioni così come ci vengono passate... vivere con la paura poi serve a poco, serve solo a vivere male ... tanto se le cose devono succedere succedono, di attentati in Italia in passato ce ne sono stati tantissimi e per problemi nostri in cui non c'entrava nessun arabo... pensiamo alla stazione di Bologna una su tutte. ... e quanti pazzi poi ci sono in giro??? No le possibilità sono infinite... è meglio andare avanti senza pensarci troppo, senza fare "il loro gioco" ;)

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